Una dieta contro il rischio cardiovascolare.
Un importante studio, pubblicato dal British Medical Journal, condotto pochi anni fa dai ricercatori olandesi dell'Erasmus University Medical Centre di Rotterdam guidati dallo scienziato colombiano Dott. Oscar Franco, parla di una strategia alimentare detta POLYMEAL (dall’inglese “pasto completo”) che sembrerebbe capace di allungare la vita di almeno 6 anni grazie alla sapiente sinergia di 7 alimenti scelti ad hoc. La POLYMEAL comprende infatti cibi che, grazie alle individuali proprietà benefiche, contribuiscono a preservare l'organismo dalle malattie legate all’avanzare dell’età, tra le quali spiccano le problematiche cardiovascolari.
Anche se i fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari sono ormai risaputi, purtroppo l’assenza di una vera e propria strategia di prevenzione sistematica le rende infatti ancora la principale causa di morte nei paesi occidentali.
POLYPILL vs POLYMEAL: l’efficacia di un metodo naturale.
Già nel 2003 fece grande scalpore l’iniziativa di alcuni ricercatori americani i quali proposero di mettere in commercio Polypill: una pillola contenete 6 elementi farmacologici ognuno dei quali sarebbe stato in grado di modificare un differente fattore di rischio di fronte alle malattie cardiovascolari.
Fu proprio allora che il mondo della ricerca si mobilitò per mettere a punto una strategia di prevenzione che prescindesse dall’assunzione di farmaci, prediligendo un rimedio più sano, sicuro e connaturato all’organismo umano: una strategia alimentare che fornisse al corpo i nutrienti necessari e contribuisse al contempo ad “allungare la vita”, allontanando efficacemente il rischio di malattie cardiovascolari.
La Polymeal agisce infatti in modo simile alla Polypill, ma in compenso è molto meno costosa, più saporita e priva di effetti collaterali!
Ecco i magnifici sette…e i loro “poteri”
Ma quali sono questi fantomatici 7 alimenti, e soprattutto come agiscono sul nostro corpo?
Frutta, aglio, pesce, verdure, mandorle, cioccolato fondente e un bicchiere di vino.
Ecco i cosiddetti “magnifici sette” ed ecco le giuste dosi con cui assumerli:
· un bicchiere di vino, quattro giorni la settimana;
· 114 g di pesce, tre o quattro volte a settimana;
· 100 g di cioccolato amaro;
· 400 g di frutta e verdura,
· 2 g e mezzo d'aglio
· 68 g di mandorle
Ad esempio, un consumo giornaliero di aglio riduce il colesterolo e abbassa il rischio di malattie cardiovascolari del 25%, mentre una razione quotidiana pari a 68 grammi di mandorle lo riduce del 12%. Circa 150 ml di vino (rosso) riducono le possibilità di insorgenza di problemi al cuore di circa il 33%, mentre il pesce le abbassa di un ulteriore 14%, se consumato dalle due alle quattro volte a settimana.
Ottimi anche gli effetti del cioccolato fondente, 100 grammi del ''dolce rimedio'' abbassano infatti la pressione sanguigna, con un rischio infarto ridotto di circa il 20%. Senza tralasciare i benefici influssi sull’umore…
Idem con una razione giornaliera di 400 grammi di frutta e verdura in genere.
Una ricerca con risultati eclatanti
Gli autori di questa ricerca hanno infatti preso in considerazione alcuni fattori dietetici che in base all’epidemiologia sono efficaci nella prevenzione cardiovascolare, ed associandone gli effetti hanno calcolato il potenziale, in termini di riduzione della morbilità, di un ipotetico programma che li integrasse tutti nella dieta. Sommando gli effetti del consumo giornaliero di un bicchiere di vino, di 100 g di cioccolato fondente, di 400 g di frutta e verdura, di 2,7 g di aglio, di 68 g di mandorle e dell’assunzione settimanale di 500 g di pesce, si potrebbe ottenere una riduzione del 75% del rischio cardiovascolare in soggetti sani che, tradotto in termini di anni, significa un ritardo di insorgenza dell’evento cardiocircolatorio di 9 anni per gli uomini e quasi 8 per le donne A ciò si aggiungono aspettative di vita maggiori di circa sei anni e mezzo per gli uomini e cinque per le donne! Questo straordinario risultato – seppur su base teorica - conferma l’importanza di oculate scelte alimentari nel controllo del rischio cardiovascolare.
A ognuno il proprio menu…
E visto che il denominatore comune degli alimenti della Polymeal è la loro forte azione anti-infiammatoria, è utile ricordare quali altri alimenti non citati possono contribuire a tale scopo.
· carne di animali nutriti con erba e quindi più ricchi di grassi Omega 3 (a differenza di quelli alimentati con cereali, le cui carni si arricchiscono prevalentemente di grassi Omega 6)
· Pollo e uova
· erbe e spezie
· olio d'oliva
· frutta a guscio
· the verde
Il problema a questo punto può essere quello di trovare il modo di rendere sempre nuovo e invitante il menu POLYMEAL, così che possa entrare a far parte delle nostre abitudini quotidiane.
Proprio per questo, il British Medical Journal ha provveduto ad organizzare un vero e proprio concorso aperto a chi ha voglia di inventare ricette con i preziosi ingredienti di POLYMEAL (le ricette sono disponibili sul sito www.bmj.com). A noi non resta che prediligere i magnifici sette della POLYMEAL – già peraltro consigliati dalla strategia Zona – nell’impostazione dei nostri blocchi quotidiani, unendo così i benefici di una dieta bilanciata a quelli di alimenti dalle caratteristiche davvero “salva vita”.