All’attività fisica è riconosciuto un ruolo rilevante per quello che riguarda la prevenzione di varie patologie. A livello europeo sono state proposte delle linee guida, rese note nel “Libro Bianco dello Sport in Europa” dell’11 luglio 2007. Questo documento è la prima iniziativa globale e di orientamento strategico sul ruolo dello sport in Europa e ha lo scopo di incoraggiare il dibattito, di sensibilizzare la popolazione, di migliorare la visibilità dello sport, ma l’obiettivo principale è il miglioramento delle condizioni fisiche e psichiche.
La mancanza d’attività fisica aumenta la frequenza dei casi di sovrappeso e obesità e di una serie di disturbi cronici come lemalattie cardiovascolari e il diabete; essi riducono la qualità della vita,mettono a rischio la vita delle persone e rappresentano un onere per i bilanci sanitari e per l’economia.
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda per gli adulti un minimo quotidiano di 30 minuti di attività fisica moderata (che include ma non si limita allo sport) e per i bambini di 60 minuti. In Italia coloro che praticano sport con regolarità sono ancora piuttosto pochi; mentre in Finlandia, la nazione più sportiva in Europa, soltanto l’8% della popolazione non pratica attività fisica, in Italia si supera il 30%.
Le autorità pubbliche e le organizzazioni private degli Stati membri hanno il compito di contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, ma gli studi più recenti mostrano in genere l’assenza di progressi degni di nota.
In questo contesto sportivo, l’alimentazione assume un ruolo fondamentale. La dieta deve essere equilibrata, proporzionata al fabbisogno calorico dell’atleta e con un apporto energetico appropriato. Anche l’uso degli integratori deve avere una certa regolamentazione per evitare un maggior rischio di consumo scorretto e, quindi, una forma di anarchia con possibile uso di sostanze proibite. Secondo la Circolare n. 3 del 30 novembre 2005, gli integratori per sportivi si suddividono in
energetici, salini, proteici, aminoacidici e altri (come creatina, carnitina, carnosina).
I vari prodotti devono assicurare che siano utili per diversi tipi di sport e che siano controllati per escludere la presenza di sostanze proibite, poco conosciute o troppo stimolanti. L’uso di integratori e di prodotti dietetici per sportivi è giustificato se essi completano gli apporti energetici e nutritivi della razione alimentare nei casi in cui viene praticata un’attività sportiva (agonistica o amatoriale) che comporta un dispendio energetico elevato o un’eccessiva perdita diminerali.
La scelta del prodotto va fatta sulla base delle effettive esigenze con l’osservanza scrupolosa delle modalità d’uso, senza eccedere con le dosi ed evitando l’uso prolungato, tranne che sotto controllo medico. Si deva fare attenzione a prodotti commercializzati illegalmente o acquistati al di fuori dei canali sottoposti a controllo: potrebbero contenere contaminanti o ingredienti non leciti in grado di dare positività ai test anti-doping.
Si deve ricordare che, se la dieta è corretta, il ricorso a prodotti per favorire lo sviluppo muscolare e per migliorare le prestazioni sportive non offre alcun vantaggio e può provocare un sovraccarico inutile e dannoso per l’organismo. L’uso improprio o l’abuso di tali prodotti non produce miglioramenti delle prestazioni sportive, nè effetti favorevoli a livello muscolare. A questo proposito, è fondamentale il ruolo degli allenatori, dei tecnici e degli specialisti del settore
dell’alimentazione per elevare il livello di conoscenza e di sensibilità circa l’importanza di una corretta alimentazione e della pratica dell’esercizio fisico per promuovere la salute.