Zone Academy
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Scienza della nutrizione
ZONA E DINTORNI - QUANDO LA TV È UNA CATTIVA CONSIGLIERA
PRIMA UN FILM-DOCUMENTARIO SUI DANNI DEL FAST FOOD…
Avevamo già accennato, in un precedente articolo, al curioso film-documentario di qualche tempo fa, dall’ironico titolo “Supersize Me”, diretto e interpretato da Morgan Spurlock, che documentava l’esperimento che il regista aveva condotto su se stesso alimentandosi per un mese intero ( 30 giorni) di cibo di una nota – e assai pubblicizzata- catena mondiale di fast food.
Spurlock si è nutrito di panini, patatine, burger e chi più ne ha più ne metta, 3 volte al giorno, ogni giorno, interrompendo al contempo qualsiasi forma di attività fisica e documentando i cambiamenti fisici e psicologici progressivamente avvenuti grazie ad un costante monitoraggio medico.
Come potete bene immaginare, i risultati dopo soli pochi giorni erano decisamente preoccupanti.
Spurlock, 33 anni, era in salute e in quasi perfetta forma fisica.
I 30 giorni di dieta a base di solo fast food gli hanno “regalato” 11 kg di massa grassa, oltre a numerosi scompensi fisici e psicologici quali improvvisi e repentini cambi di umore e disfunzioni sessuali certificate.
Per non parlare di quella intensa stanchezza che gli rendeva difficile anche solo salire le scale di casa.
Eppure tutte le martellanti pubblicità che ci sommergono per strada e mentre siamo comodamente seduti sul divano sembrano così invitanti e rassicuranti……
 
…POI UNA VERA RICERCA SCIENTIFICA SUI RISCHI DELLA PUBBLICITA’
Ma se provassimo a mangiare davvero tutto quello che ci viene consigliato negli spot televisivi, probabilmente in ben meno di 30 giorni avremmo la glicemia totalmente sballata e il colesterolo alle stelle.
A dimostrazione di quanto sia ingannevole e deleteria l’ondata di comunicazione che ogni giorno incameriamo più o meno consapevolmente, un gruppo di ricercatori dell'Università statunitense di Savannah, ha fatto un altro interessante esperimento, stavolta con precise basi scientifiche.
Per ben 96 ore nell’arco di poco meno di un mese, il team di ricerca ha guardato la TV registrando tutto ciò che la pubblicità trasmessa dalle principali rete televisive statunitensi invitava a mettere nel carrello.
Praticamente solo grassi e zuccheri di troppo.
“Una dieta di 2mila calorie basata solo sui cibi reclamizzati negli spot, ci farebbe mangiare il 25 per cento in più della dose di zuccheri ammessa quotidianamente e il 20 per cento i più di grassi. E meno della metà della quantità consigliata di frutta, verdura e vitamine”, ha affermato Michael Mink, coordinatore della ricerca.
Per non parlare poi del progressivo impoverimento della dieta in termini di proteine ad alto valore biologico.
Da sottolineare anche che, tra le fasce orarie prese in esame, era contemplata anche quella del sabato mattina, tra le 8 e le 11, quando vengono trasmessi molti cartoni animati e quindi gli spot pianificati sono diretti soprattutto ai più piccoli.
 
LA FAMIGERATA DIETA TV
I risultati della ricerca, pubblicati sul Journal of Dietetic American Association, sono impressionanti: l'eccesso di grassi e zuccheri dei cibi reclamizzati è tale che basta mangiarli una volta sola al giorno per superare di oltre tre volte la quantità di zuccheri raccomandata (ammesso e non concesso che già tale quantità sia corretta, soprattutto in assenza di attività fisica) e di due volte e mezzo quella dei grassi.
Merendine e dolci elaborati, cibi pronti, sughi e condimenti di ogni sorta, pizze arricchite di qualsiasi ingrediente possibile e immaginabile.
Il risultato della “dieta della tv” è un regime del tutto squilibrato, che favorisce zuccheri, grassi totali e in particolar modo saturi, selenio, sodio, niacina, tiamina e colesterolo a totale svantaggio dei carboidrati favorevoli di frutta, verdure e legumi, delle proteine nobili, di ferro, fosforo, magnesio, vitamina A, calcio, vitamina E, magnesio, rame, potassio, acido pantotenico, fibre e vitamina D.
 
“In pratica, gli alimenti reclamizzati forniscono troppi nutrienti associati a patologie, come il colesterolo, il sodio, i grassi saturi; e poco, anzi pochissimo dei nutrienti che aiutano a mantenersi in salute, come le vitamine, i minerali e le fibre” prosegue Mink.
 
UN’EDUCAZIONE ALL’EQUILIBRIO
E c’è già chi avanza la proposta – che visti i risultati appare del tutto ragionevole!!- di inserire negli spot delle indicazioni obbligatorie che, al pari delle avvertenze farmacologiche, possano indicare al potenziale consumatore i rischi a cui va incontro consumando questi cibi non in maniera occasionale.
Anche se forse, ancora prima, dovremmo promuovere un’azione di base.
Una sorta di educazione che insegni da subito a riconoscere e scegliere con la maggiore consapevolezza e libertà un alimento equilibrato, così da non dover rischiare di essere in balia dei condizionamenti pubblicitari o, di contro, di divieti apparentemente ingiustificati (soprattutto quando si è più piccoli) o ancora auto-imposizioni e misure di emergenza quando ormai si ha esagerato e il danno…è fatto.

Dr. Lucio Lorusso
Zone Consultant
RICETTA
GRATIN DI VERDURE MEDITERRANEE CON RICOTTA

Ingredienti per una preparazione da 6 BLOCCHI completi
 
·         320 g di ricotta fresca magra di solo siero ( di mucca o di pecora)
·         100 ml di latte parzialmente scremato
·         30 g di parmigiano grattugiato ( o pecorino grattugiato)
·         3 cucchiai di pangrattato (preferibilmente integrale)
·         200 g di peperone giallo tagliato a pezzetti
·         200 g di melanzana tagliata a cubetti di circa 2 cm di lato
·         250 g di zucchina tagliata come la melanzana
·         1 cipolla piccola tagliata a pezzetti
·         300 g di pomodorini ciliegia tagliati i 4 parti
·         2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
·         sale, pepe, basilico fresco
·         brodo vegetale (se necessario)
 
Procedimento
Condire zucchine, melanzane, peperoni e cipolla con 1 cucchiaio di olio, sale e pepe.
Mettere le verdure in una tortiera tonda, del diametro di circa 28 cm, a bordo basso (foderare eventualmente con carta vegetale)
Cuocere in forno a 220° per 30’, mescolando bene ogni 10 minuti.
Quando le verdure sono cotte e ben rosolate togliere dal forno e aggiungere, mescolando, i pomodorini tagliati.
Lavorare bene con la forchetta o con la frusta la ricotta mescolata con il latte ed eventualmente con un po’ di brodo vegetale: la pastella deve essere leggermente fluida.
Salare e pepare, aggiungere abbondante basilico fresco tritato (in mancanza va bene anche quello surgelato o secco) e distribuire la crema di ricotta sulle verdure, coprendo bene tutta la superficie.
Spolverare con il pangrattato mescolato con il formaggio grattugiato e mettere in forno a 200° per altri 15 minuti.
A 5’ dalla fine della cottura accendere il grill per dorare la crosta.
Il gratin va diviso in 6 fette da 1 BLOCCO COMPLETO ciascuna e si consuma caldo o tiepido, accompagnato da un’insalata verde o da finocchi crudi o da radicchio rosso cotto ai ferri o al forno: condire questo contorno con il restante cucchiaio di olio, sale e a piacere aceto di vino o di mele.
Per il pasto di 3 BLOCCHI
Servire 2 fette di gratin con l’insalata e con una porzione di crackers bilanciati al farro oppure con un bicchiere di latte di soia
 
Per il pasto di 4 BLOCCHI
Servire le 2 fette di gratin con l’insalata + 40 g di bresaola di manzo al naturale, 5-6 olive e 300 g di melone (in alternativa solo 150 g di melone e un bicchiere di vino)
 
Per il pasto di 5 BLOCCHI
Aggiungere al pasto da 4 BLOCCHI una fetta in più di gratin oppure una porzione di crackers bilanciati
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Nutritional Imbalance Endorsed by Televised Food Advertisements
Journal of Dietetic American Association-Volume 110, Issue 6, Pages 904-910 (June 2010)
ABSTRACT IN ENGLISH
ZONE & SURROUNDINGS - When the TV is a bad counsellor
by Dr. Lucio Lorusso – Zone Consultant
 
Television programs are not always educational, especially if the advertising is directed to the consumption of unhealthy foods.
 
BEFORE A DOCUMENTARY MOVIE ABOUT THE DAMAGE OF FAST FOOD ...
The unusual documentary film some time ago, irony entitled "Supersize Me," directed by and starring Morgan Spurlock (33 years old and healthy), documented the experiment that the director had brought on himself by feeding for a month (30 days with sandwiches, chips, burgers without physical activity) of food of a note - and much-publicized worldwide chain of fast food.
The movie documented the physical and psychological changes occurring gradually through continuous medical monitoring. The 30-day diet of fast food only have the "nice" 11 kg of fat mass, as well as numerous physical and psychological disorders such as sudden and abrupt changes in mood and sexual dysfunction certified, accompanied by intense fatigue that made it difficult even just go up the stairs.
Yet all the advertising that pounding the streets and overwhelm us when we are sitting comfortably on the couch looks so inviting and comforting ...
... THEN A REAL SCIENTIFIC RISKS OF ADVERTISING
But if we try to eat really all it is recommended in TV commercials, probably well less than 30 days we totally busted blood sugar and cholesterol through the roof. A demonstration of how misleading and destructive wave of communication every day forfeited more or less consciously, a group of U.S. researchers at the University of Savannah, made another interesting experiment, this time with a precise scientific basis, published in the Journal of American Dietetic Association.
For well over 96 hours to less than a month, the research team looked at the TV recording everything that advertising broadcast by major U.S. television network invited to put in the basket. Basically just too fat and sugar.
Research has shown that a diet of 2,000 calories based on foods that are advertised only in the spot, we would eat 25 percent more than the permissible daily dose of sugar and 20 percent more fat. And less than half the recommended amount of fruits, vegetables and vitamins. In practice, foods advertised disease associated with providing too many nutrients, such as cholesterol, sodium, saturated fat, and little, rather little of the nutrients that help maintain health, such as vitamins, minerals and fiber.
EDUCATING TO THE BALANCE
There are experts who suggest - it is entirely reasonable in light of research results! - to include in the spot of compulsory that, like the drug warnings, consumers can identify potential risks faced by not eating these foods occasionally.
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