TERZA SESSIONE : NUOVE FRONTIERE NUTRIZIONALI NELLO SPORT
Sabato 8 marzo 2008, mattina. Chairman: Rodolfo Tavana.
Roberto Copparoni, introduzione.
Il dirigente medico del Ministero della Salute, ha parlato del “Libro Bianco dello Sport in Europa”, documento reso noto l’11 luglio dello scorso anno. All’attività fisica è riconosciuto un ruolo rilevante per quello che riguarda la prevenzione di varie patologie. Per gli adulti sono consigliati 30 minuti quotidiani di attività moderata, per i bambini 60 minuti. In Italia coloro che praticano sport con regolarità sono ancora piuttosto pochi; mentre in Finlandia, la Nazione più sportiva in Europa, soltanto l’8% della popolazione non pratica attività fisica, in Italia si supera il 30%.
Neil Macfarlane: “Omega 3: nuove frontiere tecnologiche”.
Il maggiore esperto mondiale nel campo della tecnologia dell’olio di pesce ha parlato di come viene concentrato e raffinato l’olio di pesce grezzo, contenente soltanto il 15% di acidi grassi omega 3 a catena lunga (EPA e DHA). Il prodotto migliore é sotto forma di estere etilico, contiene oltre il 60% di EPA e DHA, é molto limpido e trasparente, non contiene più inquinanti, è molto migliore dal punto di vista organolettico ed è confezionato in modo tale che si possa conservare per un certo periodo.
Giuliano Fontani: “Gestione mentale della performance”.
La prestazione sportiva può essere influenzata da vari aspetti di tipo neuro-psicologico, come la capacità di mantenere la concentrazione e l’attenzione, di controllare i gesti motori, la reattività e la velocità di movimento. Gli acidi grassi omega 3 hanno dimostrato ottimi effetti sul tono dell’umore e sul controllo emotivo. Sempre gli omega 3 ed anche i policosanoli sono risultati essere molto vantaggiosi sull’elaborazione dell’informazione, sulla gestione della risposta e sulla reattività.
Luca Mondazzi ed Enrico Arcelli: “Nuove prospettive per la gestione della performance”.
Immediatamente dopo una competizione, quando la gran parte del glicogeno muscolare è stato consumato e quando nei giorni successivi si dovrà disputare una nuova gara (per esempio nei giri ciclistici o nel calcio quando si giocano partite a pochi giorni di distanza), è utile utilizzare carboidrati ad alto indice glicemico. Nelle ore che precedono la competizione, invece, la preferenza va data ai carboidrati a basso indice glicemico, per non rischiare l’ipoglicemia reattiva e l’impossibilità di utilizzare i grassi.
Greg Paul: “Proteine nello sport”.
A proposito della sintesi delle proteine da parte dell’organismo, vanno considerati gli effetti che possono avere alcuni aminoacidi. Va anche considerato che le proteine di differenti origini hanno velocità di assorbimento molto diverse le une dalle altre. Le proteine della soia, per esempio, oltre ad essere molto ricche in arginina, forniscono rapidamente aminoacidi, così come quelle del siero che, però, sono più ricche in aminoacidi a catena ramificata. Quelle della caseina, infine, sono ad assorbimento lento.
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