E’ vero, l’attività fisica è molto utile in entrambi i casi di diabete, quello di tipo 1, che insorge di solito già nell’infanzia e quello di tipo 2, un tempo tipico dell’età avanzata, ma ora colpisce individui sempre più giovani. È molto interessante un’iniziativa congiunta dell’Università di Perugia, del Centro Marathon di Brescia e dell’associazione Diabete Italia. Questo progetto-maratona, in atto da oltre tre anni e ideato dal prof. Pier Paolo De Feo di Perugia - autore di molte ricerche su attività fisica e diabete, tra cui una condotta con la professoressa Di Loreto, pubblicata su Diabetes Care - è rivolto a persone con diabete di tipo 2 con ottimi risultati. Dopo pochi mesi, nei soggetti diabetici testati era notevolmente diminuito il grasso corporeo, soprattutto quello dell’addome, il più pericoloso per la salute, in quanto produce sostanze che favoriscono i processi infiammatori e, quindi, molte malattie. Da sottolineare che alcuni di loro hanno iniziato gli allenamenti per correre una maratona.